Cambiare lavoro, la guida: cosa considerare e soprattutto fare

L’ultimo giorno lavorativo della settimana gioisci come un detenuto all’ultimo giorno di detenzione a Guantanamo? La domenica sera scende su di te una cronica tristezza, quasi depressiva, al solo pensiero che il giorno dopo tornerai a lavoro? Quante volte ti sei ripetuto “basta domani mollo tutto”. Se ti riconosci in questi atteggiamenti, potrebbe essere arrivato il momento di cambiare lavoro.

Chi ha il desiderio di cambiare lavoro è spesso infelice, nervoso, si lamenta con il proprio partner e prova anche un po’ di invidia verso coloro che amano il proprio lavoro.

Sicuramente cambiare lavoro non è semplice, crea paura dell’ignoto e l’attuale mercato del lavoro non è dei migliori, il rischio di imbattersi in avventure lavorative precarie è alto. Una ricerca compiuta dai cacciatori di teste più famosi al mondo (Micheal page International) sancisce che il 50% di coloro che hanno cambiato lavoro non ha avuto alcun miglioramento in termini di affermazione o carriera.

Se devi cambiare lavoro devi migliorare la tua posizione, questo è certo.

Ma prima di continuare vorrei che sia ben chiaro un concetto: se davvero vuoi cambiare lavoro e migliorare la tua posizione dovrai smettere di lamentarti ed accettare che per cambiare lavoro sarà necessario fare dei sacrifici.

Cambiare lavoro

Cambiare lavoro dipende in buona parte da te. Tu puoi cambiare le cose e migliorarle solo se inizi a fare delle azioni (spesso faticose).

Cambiare lavoro ti richiederà azioni e sacrifici differenti a seconda che tu:
  • voglia smettere di essere un lavoratore dipendente per diventare imprenditore (ma non hai né un’idea imprenditoriale né la forza economica per farlo),
  • Sei un lavoratore dipendente, con una specializzazione in un settore, che è stanco della propria azienda o mansione;
  • Sei un lavoratore dipendente senza alcuna specializzazione specifica.
Cambiare lavoro per fare l’imprenditore (ma non hai né un’idea imprenditoriale né la forza economica per farlo)

Se ti trovi in questa situazione potresti essere nei guai. Le possibilità che tu possa lasciare il tuo adorato stipendio per diventare imprenditore (senza soldi) di un’azienda che non ha un prodotto e non offre un servizio è davvero un’impresa ardua. Per te non ci sono altre possibilità che imbatterti su una delle strade più ardue e meno percorse quella di “guadagnare on line dalle tue passioni”.

Ognuno di noi ha delle passioni e delle cose da raccontare, in Italia siamo 60 milioni di abitanti ci sarà un pubblico pronto ad ascoltarti. La soluzione che ti suggerisco è quella di aprire un blog o un sito internet che ti permetta di trovare il punto di intersezione tra ciò che ami fare e ciò che può essere utile agli altri.

Guadagnare on line dalle proprie passioni sembrerà assurdo ma è davvero possibile, non è necessario avere conoscenze informatiche di livello elevato, basta solo tantissima applicazione, voglia continua di migliorarsi, volontà di studiare il digital marketing fino allo sfinimento (partendo dal materiale gratuito che si trova online), provare, fallire, riprovare e rifallire. Se sei fortunato non avrai alcuna soddisfazione economica prima di 1 anno di lavoro e penserai migliaia di volte che forse stai buttando il tuo tempo. Ma se perseveri potresti raggiungere nel tempo guadagni mensili mediocri oppure esorbitanti.

Dove puoi arrivare e quanto potresti guadagnare dipende esclusivamente da te.

Se quanto ti ho scritto ti sembra stupido, stai scegliendo la strada più semplice (abbandonare la strada “meno percorsa”). Se invece hai creduto ad almeno la metà delle cose che hai letto e sei pronto a dedicare le ore del tuo tempo libero (sottraendolo al cinema, al calcio, alla birra con gli amici) per studiare da totale ignorante le nozioni base di digital marketing, allora ti raccomando tre cose:

Dario ti parlerà con un linguaggio semplice di landing page, copywriting, affiliate marketing, google adsense, SEO, redditi passivi. Dovrai entrare nel suo Funnel per capire.

Se intraprendi questo cammino, fra circa un anno ti guarderai indietro e scoprirai che rispetto ad oggi avrai:

  • delle idee imprenditoriali,
  • delle competenze specifiche in un settore (digital marketing);
  • qualcosa da vendere;
  • dei clienti;
  • un’altra visione delle vita.

In altre parole capirai che:

  • Coloro che seguono la strada più percorsa (ossia il 97% degli esseri umani) sta scegliendo di buttare gli anni migliori della propria vita, lavorando 10 ore al giorno, nell’obiettivo di riuscire da anziani:

– a permettersi una dignitosa sopravvivenza, se durante la vita lavorativa hanno guadagnato uno stipendio mediocre (in media 1.500 euro al mese);

– a godersi la propria felicità (dopo i 60 anni di età) se durante la vita lavorativa hanno guadagnato uno stipendio elevato (superiore a 4.000 euro al mese).

  • Dopo il faticosissimo avviamento iniziale, potresti  lavorare negli orari che vuoi, scrivendo delle tue passioni, senza nessuno che ti dica cosa fare, in qualsiasi luogo del mondo vorrai, goderti la tua famiglia, con potenziali entrate mensili da capogiro.

In sostanza potrai essere felice! Buona fortuna.

Ogni rinuncia è simile ad una morte, ma la morte di ciò che è vecchio rappresenta la nascita di ciò che è nuovo. La morte è dunque una nascita, e la nascita è anch’essa morte. Acquisire una nuova idea, un concetto, una teoria, una conoscenza significa per noi uccidere le idee, i concetti, le teorie e le conoscenze precedenti. Ma sia chiaro un punto, a proposito della rinuncia: per rinunciare a qualcosa bisogna prima possederla. Non si può rinunciare a qualcosa che ancora non si ha. Se si rinuncia a vincere senza avere vinto mai, si rimane quello che si era: dei perdenti. (M. Scott Peck: The road less travelled).

 

  • Cambiare lavoro se sei un lavoratore dipendente, con una specializzazione in un settore, che è stanco della propria azienda o mansione

Se sei un lavoratore dipendente, con una specializzazione in un settore (operaio specializzato, ingegnere specializzato, impiegato amministrativo, commerciale) ed hai adeguatamente ponderato la scelta di cambiare lavoro, sappi che anche tu dovrai fare delle azioni e dei sacrifici per smuovere la tua situazione.

Senza alcuna azione “distruttiva del tuo status quo”, potresti anche avere la fortuna di cambiare lavoro, ma difficilmente ne resterai soddisfatto.

Cambiare lavoro

Per cambiare lavoro e migliorare la tua posizione devi seriamente fare un esame delle tue competenze e capire cosa ti manca per ambire ad una posizione lavorativa migliore. Guarda le offerte di lavoro che postano i principali Head Hunter, noterai che evidenziano delle competenze lavorative che si ripetono continuamente (la conoscenza delle lingue straniere è una di queste).

Il mercato del lavoro va verso specifiche direzioni, diverse figure lavorative scompariranno nei prossimi anni, la  tecnologia ne creerà di nuove, tu devi necessariamente seguire il trend. Se nonostante le tue attuali competenze nessun’altra azienda risponde al tuo CV, molto probabilmente sei specializzato al pari di altre persone che come te fremono per cambiare lavoro. La triste realtà è che non hai niente di più.

Se davvero vuoi cambiare lavoro, non ti soffermare al presente, guarda al futuro, studia il mercato e soffermati sulle competenze tecniche che non hai. Forse potresti avere bisogno di imparare un’altra lingua (l’inglese, il tedesco o il cinese), di imparare a parlare in pubblico, di investire i tuoi guadagni in un master di specializzazione o forse considerare quell’offerta di lavoro che hai inconsciamente rimosso perché a centinaia di km da casa tua (se ti permette di sviluppare competenze che non hai).

Smettila di dedicare il tuo tempo libero scorrendo le foto su instagram o in altre attività inutili, dedica quel tempo per capire che competenza ti manca, inizia a capire come colmare il tuo gap e soprattutto fai il primo passo.

Cambiare lavoro

 

Cambiare lavoro se un lavoratore dipendente senza alcuna specializzazione 

 

Se sei  un lavoratore dipendente senza alcuna specializzazione devi iniziare a capire in cosa specializzarti prima di dover cambiare lavoro. E devi farlo subito.

Molta gente si trova in questa condizione ma dopo essersi lamentata per il proprio lavoro, passa la maggior parte del proprio tempo libero in attività inutili (calcioscommesse, fantacalcio, playstation, serie tv).

Il tempo, seppur poco, è l’unica opzione da sfruttare per cambiare lavoro.

Se non hai una specializzazione il mercato tenderà nel tempo a sostituirti, molto probabilmente impiegando qualche nuova tecnologia.

Pensa al futuro, non guardare il presente: i magazzinieri potrebbero essere sostituiti da robot o da processi automatizzati, gli autisti molto probabilmente dalle auto senza conducente.

Il prestigioso Financial Times, scrive che entro dieci o vent’anni alcuni settori economici saranno fortemente colpiti dalla tecnologia tra questi: agenzie di viaggio, produttori di componenti industriali, le officine auto, i venditori di polizze Rc e i consulenti finanziari.

Se sei giovane ed hai una vita lunga davanti, il consiglio è di non farti trovare impreparato, il cambiamento tecnologico potrebbe travolgerti. Dedica il tuo tempo libero per studiare una lingua straniera che ancora pochi conoscono (ti consiglio il cinese), frequenta corsi professionalizzanti (es. Barman, corsi di cucina, parrucchiere, estetista, ecc..), frequenta corsi per l’utilizzo avanzato del PC, riscopri le tue passioni per creare un business (scuola calcio, danza, centri ricreativi), inserisciti anche in contesti di lavoro a cui non avresti mai pensato prima ma che ti possono permettere di sviluppare competenze (venditore porta a porta, venditore di prodotti di dimagrimento, organizzatore di eventi), studia i settori emergenti e cerca di inserirti in quelli (criptovalute). Osserva e comprendi come hanno fatto coloro che senza una specializzazione sono riusciti a mettere su un business o hanno cambiato lavoro.

Pensa, esplora, non darti per sconfitto in partenza e non restare fermo, nessuno può cambiare la tua posizione se non te stesso.

Cambiare lavoro

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